ZAGABRIA, 7 giugno – Per lo sport croato, il 7 giugno non è un giorno come gli altri. Perchè in questo giorno, 18 anni fa, perdeva la vita un eroe nazionale, nonché uno dei più grandi cestisti europei di ogni epoca, Drazen Petrovic. A nemmeno 29 anni, il Mozart dei canestri moriva in un incidente stradale in Germania, a poche settimane dagli Europei 1993.
MITO - In quel 1993, Drazen era entrato nel terzo miglior quintetto NBA dopo un’annata da 22 punti di media a New Jersey. Al quarto anno negli States, Petrovic aveva vinto la propria sfida: dopo una prima stagione di panchina a Portland, il croato mostrò di poter fare la differenza anche nella NBA, raggiungendo i playoff con New Jersey. Fu il coronamento di una carriera iniziata prestissimo, nella sua Sebenico, dove esordì a 15 anni e giocò una finale di Korac. Con il Cibona ha vinto per due volte l’Eurolega (1985 e 1986) e una Coppa delle Coppe (1987), poi nell’unica stagione al Real Madrid ha vinto la Coppa delle Coppe segnando 62 punti nella finale contro Caserta. Con la nazionale dell’allora Jugoslavia, Drazen ha vinto un argento e un bronzo alle Olimpiadi, un oro e un bronzo ai Mondiali, un oro e un bronzo agli Europei, prima dell’argento di Barcellona ‘92 con la Croazia, sconfitta in finale dal Dream Team. A Zagabria è ricordato con una piazza intitolata a suo nome, così come il palasport in cui gioca il Cibona, mentre a Losanna – di fronte al Museo Olimpico – è stata eretta una statua in suo onore. Ed è ovviamente ricordato nella NBA: il suo numero 3, ritirato dai Nets, è stato il primo ritirato ad un giocatore europeo.

ZAGABRIA, 7 giugno – Per lo sport croato, il 7 giugno non è un giorno come gli altri. Perchè in questo giorno, 18 anni fa, perdeva la vita un eroe nazionale, nonché uno dei più grandi cestisti europei di ogni epoca, Drazen Petrovic. A nemmeno 29 anni, il Mozart dei canestri moriva in un incidente stradale in Germania, a poche settimane dagli Europei 1993.

MITO - In quel 1993, Drazen era entrato nel terzo miglior quintetto NBA dopo un’annata da 22 punti di media a New Jersey. Al quarto anno negli States, Petrovic aveva vinto la propria sfida: dopo una prima stagione di panchina a Portland, il croato mostrò di poter fare la differenza anche nella NBA, raggiungendo i playoff con New Jersey. Fu il coronamento di una carriera iniziata prestissimo, nella sua Sebenico, dove esordì a 15 anni e giocò una finale di Korac. Con il Cibona ha vinto per due volte l’Eurolega (1985 e 1986) e una Coppa delle Coppe (1987), poi nell’unica stagione al Real Madrid ha vinto la Coppa delle Coppe segnando 62 punti nella finale contro Caserta. Con la nazionale dell’allora Jugoslavia, Drazen ha vinto un argento e un bronzo alle Olimpiadi, un oro e un bronzo ai Mondiali, un oro e un bronzo agli Europei, prima dell’argento di Barcellona ‘92 con la Croazia, sconfitta in finale dal Dream Team. A Zagabria è ricordato con una piazza intitolata a suo nome, così come il palasport in cui gioca il Cibona, mentre a Losanna – di fronte al Museo Olimpico – è stata eretta una statua in suo onore. Ed è ovviamente ricordato nella NBA: il suo numero 3, ritirato dai Nets, è stato il primo ritirato ad un giocatore europeo.

  1. postato da paneliquido
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